In conclusione, DAZN sta davvero rivoluzionando il modo in cui viviamo il calcio attraverso la sua offerta diversificata ed accessibile che risponde alle esigenze moderne degli appassionati. Poco distante dal parco, alle spalle dell’ospedale Vittorio Emanuele, si trovano i resti del complesso delle Terme Ellenistiche (IV secolo a.C.), l’impianto termale più antico finora scoperto in Italia. Questo include dietro le quinte delle squadre, interviste con i giocatori e analisi approfondite delle partite. La squadra così ridisegnata da Vignolini si attestò stabilmente nei quartieri alti della classifica, venendo promossa per la prima volta in Serie B grazie al secondo posto dietro il Leone Palermo. In località Camp da Miro, dietro il parco alberato, vi è un’ampia area sportiva per tennis, calcetto, pallavolo e pallacanestro, con una struttura ad archi lamellari e fondo sintetico in sport turf per il tennis, un palazzetto chiuso per gli altri sport, e un campo polivalente con fondo in erba sintetica e copertura pressostatica invernale.
La ASF Cosenza ottiene il diritto alla promozione in Seconda Divisione, ma resta in vita solo tre mesi; infatti l’ambiente sportivo cittadino, consapevole dei suoi limiti, in vista del nuovo impegnativo campionato, riesce a trovare un punto d’accordo e la ASF confluisce nel Cosenza Sport Club. Il Manchester City Football Club ha tre stelle nel proprio stemma, un elemento di design senza alcuna valenza sportiva, che vuole semplicemente rimandare a uno stile europeo – come affermato durante la presentazione del nuovo stemma, cfr. Prima dell’esordio in campionato la politica, in cambio della promessa costruzione del nuovo campo sportivo, impone l’utilizzo del colore azzurro Savoia che spicca nel gonfalone della città. Dal 1964-1965 il club, intanto divenuto Associazione Sportiva Cosenza, giocò nel nuovo stadio San Vito, inaugurato il 4 ottobre 1964 in occasione di Cosenza-Pescara, terminata 2-1 con reti di Ciabattari e Campanini. A seguito della radiazione del club dal panorama calcistico italiano, l’allora sindaco di Cosenza Eva Catizone diede vita a un progetto di rinascita del calcio rossoblù, assieme all’assessore allo sport Vincenzo Gallo. Vestiroono la maglia rossoblù calciatori dal passato glorioso e giovani promesse, tra cui Longobucco, Morra, Tivelli e Marino.
Nel 1926, da dissapori tra i membri della Fortitudo, nacque il Cosenza Football Club, che adottò i colori rossoblù in onore del Genoa; di lì a poco tempo la Fortitudo uscì di scena. La nuova maglia, tuttavia, non porta fortuna, visto che dopo dieci giornate la squadra è fanalino di coda con quattro punti, ma una vittoria in maglia rossoblù contro la capolista Salernitana risolleva i calabresi, che centreranno una salvezza insperata. Il ritorno in Serie C non fu, tuttavia, fortunato. Il suo ingaggio di fatto rappresentò il vero «colpo» del Cosenza neo-promosso in serie B. Sotto le direttive di Demaria venne allestita una squadra valida e competitiva per il traguardo della salvezza, in cui erano solo quattro i reduci dell’annata precedente, ma nel girone d’andata la compagine calabrese incontrò varie difficoltà, per poi risollevarsi nel girone di ritorno e conseguire il traguardo prefissato, in virtù dell’undicesimo posto in graduatoria. Il Cosenza conta 26 partecipazioni al campionato di Serie B, categoria nella quale ha esordito nel 1946-1947 e nella quale ha colto il suo massimo risultato nel 1991-1992, piazzandosi al quinto posto in classifica. La squadra di casa otterrà la salvezza, l’Udinese verrà promossa in serie A lasciando i silani al quinto posto.
Navelli: locale posto a sud-est di Paganica, delimitato da via de’ Navelli, via Accursio, via Mazzini, via Bominaco: i monumenti principali sono la casa di Jacopo di Notar Nanni, il Palazzo Baroncelli-Cappa, la casa dove fu ospitato Giuseppe Mazzini, il Palazzo Carli Benedetti. Solo dopo mille traversie i dirigenti riusciranno a far riprendere l’attività sportiva sul Campo militare di Via Roma. La stagione 2019-2020 si apre con i festeggiamenti per i 110 anni di storia del club, tenutisi il 19 settembre 2019 presso il WE GIL di Via G. Induno a Roma, l’ex GIL, lo storico palazzo di Trastevere realizzato nel 1933 come sede della Gioventù Italiana del Littorio, alla presenza di diverse personalità del calcio tra cui il presidente del Coni Giovanni Malagò, e il presidente della LND, Cosimo Sibilia. Dalla stagione 1929-1930, con la novità della Serie A e Serie B a girone unico e della Prima e Seconda Divisione a carattere interregionale, il Cosenza Sport Club comincia a disputare i campionati nazionali, ottenendo il settimo posto che consente loro la promozione nella Prima Divisione meridionale allargata a due gironi. La FIGC colloca il Cosenza al 55º posto nella graduatoria della tradizione sportiva dei club ad essa affiliati.
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